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Recanati: "Sempre caro mi fu…"

Recanati: "Sempre caro mi fu…"

Recanati, la città della poesia

"Sempre caro mi fu quest'ermo colle ..." Chi leggendo questi versi non ricorda il poeta Leopardi e la sua città di Recanati che adagiata lungo il crinale delicato dei colli marchigiani, abbracciando le valli del Musone e del Potenza, oltre il colle dell'infinito, si scorge un panorama mozzafiato. Recanati, città della poesia, eco lontano e vicino, non ci si può non visitare. Durante il '500 gli abitanti della città sotto lo stemma della città fecero scrivere: "Recina sum, peperit romana colonia". Un documento vero e proprio, che accerta la sua storicità all’epoca romana. La torre civica testimonia, con i suoi merli a coda di rondini, l'alleanza con i ghibellini. Presso la meravigliosa Villa Colleredo Meis è conservata la Bolla Aurea dell'imperatore Federico II. Poi fu la volta che Recanati appoggiò il Papa e i vescovi e fu dato a loro diritto di chiamarsi Città, nonché di battere moneta. Numerose sono le porte che si aprono alla città. Porta San Domenico, Porta Cerasa, Porta San Filippo che permettono l'ingresso al centro abitato e dove troviamo sia il Palazzo Comunale che la chiesa di San Domenico. Recanati conquistata prima da Napoleone nel 1798 e poi annessa al Regno itali nel 1808, ritornò dopo il Congresso di Vienna allo Stato della Chiesa, e solo nel 1860 l'esercito piemontese conquistò la cittadina recanatese. Città della poesia, nel centro abitato di Recanati possiamo ammirare la casa natale del poeta Giacomo Leopardi, ristrutturata nel XVIII secolo da Carlo Orazio Leopardi, attualmente l'edificio è ancora abitato dai discendenti e aperto al pubblico (Autunno – Inverno: 9:30 - 12:30 / 14:30 – 17:30 Chiuso tutti i lunedì non festivi. Giorni di chiusura: 25 dicembre e 1 gennaio. Primavera – Estate: 9:00 – 18:00 aperto tutti i giorni). Maestosa è la biblioteca all'interno dove sono conservati più di 20.000 volumi raccolti dal padre del poeta, Monaldo Leopardi. Affianco al palazzo troviamo la Piazzetta Sabato del Villaggio dove si colloca la casa di Silvia, musa del poeta. Si può ammirare inoltre la chiesa di Santa Maria in Montemorello del XVI secolo, dove nel 1798 fu battezzato Leopardi. Sulla cima del Monte Tabor incrociamo il famoso Colle dell'Infinito dove si scorge un panorama sconfinato (Ma sedendo e mirando, interminati. / Spazi di là da quella, e sovrumani. / Silenzi, e profondissima quiete). Continuando troviamo Palazzo Antici-Mattei, casa della madre del poeta, Adelaide Antici Mattei. Nel cortile del chiostro di Sant'Agostino incontriamo la Torre del Passero Solitario con la sua cuspide a cartoccio. Recanati non è solo città di poesia, ma anche di musica e pittura, recuperando il grande valore del tenore marchigiano Beniamino Gigli (1890-1957), e l'elevata cifra stilistica di Lorenzo Lotto che vi lavorò nei suoi ultimi anni di vita. La chiesa più antica del paese marchigiano è Santa Maria di Castlelnuovo del XII secolo di origine bizantina, nella lunetta del portale si può ammirare il bassorilievo del Maestro Nicola Anconetano dove viene raffigurata la Madonna con San Michele e San Gabriele. L'attuale Chiesa di San Vito costruita su un'antica chiesa romanico-bizantina è stata restaurata durante il Seicento da Jacometti, ma dopo un terremoto, la facciata fu ricostruita sul disegno di Luigi Vanvitelli con le sue colonne a spirale bicromate. Nella Chiesa si conserva la torre campanaria incompiuta e nell'oratorio della cappella si possono ammirare l'opera del Poramancio e i capolavori di Pieri Simone Fanelli, di Felice Damiano del Gubbio, Giuseppe Valeriani e Paolo Matteis. Affascinante è il Teatro Comunale realizzato da Monaldo Leopardi, inaugurato nel 1840 e dedicato al musicista Giuseppe Persiani, oggi è ricco di eventi e rappresentazioni teatrali che si rinnovano ogni anno.

I piatti tipici

A Recanati non mancano neanche i piatti tipici legati alle tradizioni come i piccisanti, una specie di minestra che prende il nome della colla con cui si affiggeva il calendario di Sant'Antonio. Inoltre famosi sono gli gnocchi di patate con il sugo alla papera che si usa cucinare per la Festa della Vittoria durante la prima domenica di Ottobre. Altre prelibatezze sono il coniglio in potacchio, alla cacciatora e in umido, nonché le cucciole. Recanati è famosa anche per le sue aziende di rilevanza internazionale come la Guzzini e la Clementoni. In altre parole, Recanati contiene poesia, musica, arte, tutti ingredienti per una sosta obbligata.

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